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Le nostre idee non moriranno quasi mai
Il libro
I due personaggi, uno dei quali di solito con un giornale in mano, che ogni giorno compaiono nelle vignette di ellekappa, sono diventati per molti l’agenda vera della politica e del costume nazionale. La loro crudeltà è pari solo all’irresistibile effetto umoristico che si sviluppa, come da una miccia accesa a due centimetri dalla nostra mente. E in effetti il sorriso che spunta sulle nostre labbra dopo la lettura di una vignetta di ellekappa ci rende per un attimo piú aperti, piú puliti.
Sulle pagine di «la Repubblica» (e prima su «l’Unità», su «Cuore», su «Tango», su «Smemoranda») la perfidia di ellekappa ha fatto a pezzi, con un sarcasmo che non ha pari nella satira italiana, i luoghi comuni, le idee trite, gli slogan, i tic, i trionfalismi che attraverso il circo mediatico invadono i nostri spazi vitali. Ma da una precisa angolatura che espelle da sé qualsiasi tentazione qualunquistica. Asserragliata nel suo fortino di sinistra ellekappa spara ad alzo zero non solo sulla retorica populistica degli avversari, ma anche sulla divorante passione autodistruttiva che sembra aver intaccato come un morbo la sinistra italiana.